Metodo ancestrale: un nuovo modo di intendere l’aperitivo

Quando l’aperitivo cambia prospettiva
Negli ultimi anni l’aperitivo è diventato molto più di un semplice momento prima della cena.
È un’occasione di incontro, condivisione e scoperta, in cui cresce il desiderio di scegliere prodotti autentici e capaci di raccontare una storia.
In questo scenario si inserisce il Metodo Ancestrale di Tenute Bradascio: un vino frizzante che recupera una delle tecniche più antiche di produzione delle bollicine e la interpreta in chiave contemporanea.
Che cos’è il Metodo Ancestrale?
Il Metodo Ancestrale è una tecnica di vinificazione che prevede il completamento naturale della fermentazione direttamente in bottiglia.
A differenza di altri metodi di produzione delle bollicine, il vino non viene sboccato: i lieviti restano naturalmente all’interno della bottiglia, contribuendo alla complessità aromatica e al caratteristico aspetto leggermente velato.
Questa scelta preserva l’identità del vino e consente di esprimere in modo autentico il territorio e la materia prima.
Perché è perfetto per l’aperitivo
L’aperitivo contemporaneo ricerca freschezza, bevibilità e personalità.
Il Metodo Ancestrale risponde perfettamente a queste esigenze grazie a:
- bollicina fine e naturale;
- freschezza e piacevolezza di beva;
- profilo aromatico originale;
- grande versatilità negli abbinamenti;
- possibilità di essere servito limpido oppure con i lieviti in sospensione.
La presenza dei lieviti regala inoltre note che ricordano la crosta di pane, aggiungendo profondità e carattere al sorso.
Due interpretazioni dello stesso stile
Metodo Ancestrale Bianco
Ottenuto da uve Negroamaro vinificate in bianco, si presenta con un colore giallo paglierino e un profilo aromatico caratterizzato da agrumi, fiori freschi e sentori di crosta di pane.
La sua freschezza e la sua mineralità lo rendono ideale per aperitivi eleganti e leggeri.
Da provare con:
- tartare di gambero;
- bruschette con burrata e alici;
- focaccia barese;
- tempura di verdure;
- formaggi freschi.
Metodo Ancestrale Rosato
Il Rosato si distingue per il colore cerasuolo con riflessi corallo e per i profumi di fragola, ciliegia e piccoli frutti rossi, accompagnati dalle tipiche note di lievito.
Il sorso è fresco, equilibrato e sostenuto da una bollicina fine e persistente.
Da provare con:
- taglieri di salumi delicati;
- crostini con mortadella e pistacchio;
- polpo arrosto;
- panzerotti pugliesi;
- sushi e cucina fusion.
Limpido o agitato? Due esperienze in una bottiglia
Una delle caratteristiche più affascinanti del Metodo Ancestrale è la possibilità di scegliere come servirlo.
Può essere degustato limpido, lasciando i lieviti sul fondo, oppure delicatamente agitato prima dell’apertura per rimetterli in sospensione. Questa seconda modalità aumenta la cremosità, la morbidezza e la complessità aromatica del vino.
Due modi diversi di vivere la stessa bottiglia.
Un aperitivo che racconta il territorio
Il Metodo Ancestrale di Tenute Bradascio nasce da uve coltivate a circa 400 metri di altitudine, su terreni ricchi di ossidi di ferro e poggiati su roccia calcarea.
È il risultato dell’incontro tra una tecnica antica e una visione contemporanea del vino.
Per questo non rappresenta soltanto un’alternativa alle bollicine tradizionali, ma un nuovo modo di intendere l’aperitivo: più autentico, più territoriale e più consapevole.



